Nasce in laboratorio nel 1962 quasi accidentalmente nel corso di esperimenti tesi
a verificare gli effetti psichedelici prodotti dall'uso combinato di mescalina
e amfetamina. Chimicamente simile alla
miristicina (il maggior componente della
noce moscata) ha un potenziale psicodislettico tre volte superiore a quello della
mescalina. Si assume per via orale in dosi non superiori a 150 mg. Inizialmente
considerata una sostanza psicotropa molto leggera fu probabilmente sottovalutata
dalle Agenzie preposte al controllo finché, nel 1970, gli Stati Uniti e il Canada
non ritennero di dichiararla illegale. La stessa cosa avvenne in ambito internazionale
nel 1986. L'Italia ha, a sua volta, provveduto con il D.M. 1° ottobre 1988 - G.U.
n. 266 del 12 novembre 1988 del Ministero della Sanità ad inserire la molecola
nella Tabella I° prevista dall'art. 13 del
T.U. 309/90.