|
L’Osservatorio territoriale dipendenze ha come obiettivo la raccolta, l’elaborazione, l’analisi e la diffusione di informazioni sul consumo e l’abuso di sostanze e sul fenomeno tossicodipendenze nella provincia di Lodi. Opera sia sistematizzando le informazioni già disponibili e relative all’attività terapeutica, assistenziale e repressiva, sia ricercando informazioni originali in particolare sulla parte del fenomeno che rimane nella clandestinità e che costituisce il campo dei potenziali destinatari delle attività di recupero e di prevenzione secondaria. MISSION Costituire un punto permanente di osservazione, studio, monitoraggio del fenomeno quale supporto ulteriore per la progettazione di azioni mirate alla prevenzione – trattamento – reinserimento – riduzione del danno e più in generale per la progettazione mirata di attività inerenti alla protezione e promozione della salute. OBIETTIVI SPECIFICI - Mappa il mercato delle sostanze legali e illegali, i luoghi di consumo, gli stili di vita legati al consumo di sostanze psicoattive legali e illegali - Imposta la ricerca quantitativa e qualitativa da realizzare sul territorio provinciale - Esegue una lettura analitica dei dati istituzionali e di quelli relativi alla ricerca sul territorio - Pubblica i rapporti periodici sulle informazioni e conoscenze acquisite - Promuove eventi pubblici sul territorio al fine di creare momenti aperti di visibilità e di confronto delle attività realizzate - Definisce linee guida necessarie ad orientare i servizi alla realizzazione di progettazioni mirate ai bisogni territoriali rilevati durante le fasi di studio e monitoraggio del fenomeno - Informa: sito web che permette un interscambio tra l’Osservatorio e il mondo dei servizi e degli operatori del settore, grazie alla possibilità di consultare ricerche e pubblicazioni prodotte dall’Osservatorio. GRUPPO DI LAVORO Il gruppo di lavoro dell’Osservatorio Territoriale Dipendenze è costituito da: Claudio Filippi Giuliana Ravizza Chiara Codecà L'Osservatorio si avvale della collaborazione della Fondazione En.A.I.P. Lombardia e della Agenzia di ricerca sociale "Codici".
|