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Comportamenti
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Fare l'amore normalmente, un'attività piacevole, un mezzo per comunicare emozioni e tenerezza dentro una relazione tra persone che provano un sentimento e che vivono un legame.

Per alcune persone, invece, fare l'amore diventa una costante ossessione, che rischia di rovinare la vita e le relazioni; per queste persone, il sesso (la sfrenata sessualità serve come antidoto ai problemi e alle delusioni della vita e il rilassamento indotto dall'orgasmo diventa l'unico modo per gestire l'ansia e il senso di inadeguatezza. Tutta la giornata del sesso-dipendente ruota intorno alla ricerca del piacere sessuale, tutto il resto (compresa la propria salute, la propria famiglia, il proprio lavoro) passa in secondo piano. Le pratiche sessuali possono essere le più ie (masturbazione, rapporti sessuali con persone che non si conoscono, con prostitute, esibizionismo , voyeurismo); le fantasie sessuali sono ossessionanti; si acquista materiale pornografico, si fa uso di servizi erotici al telefono o via Internet. Ma la sessualità non è veramente appagante: dopo il piacere vengono il rimorso, i sensi di colpa, il disgusto verso se stessi.

Nonostante il sesso-dipendente si renda perfettamente conto delle conseguenze distruttive dei suoi comportamenti, non riesce a smettere.
Il dipendente sessuale instaura con la realtà con le cose e con le persone una relazione distorta , in grado di modificargli l'umore. Progressivamente, passa attraverso fasi nelle quali si ritira dagli amici, dalla famiglia e dal lavoro. La sua vita segreta diviene più le di quella pubblica, sebbene a causa di questa doppia identità perimenti potenti sentimenti di vergogna.
La nozione di dipendenza sessuale, a volte, confusa con l'eccesso di attività sessuali, con la semplice alta frequenza di rapporti sessuali; ma, finchè la capacità di controllare l'attività non c'è dipendenza, caratterizzata proprio dall'impossibilità di controllare pulsioni e bisogni.
I dipendenti sessuali, infatti, hanno perso il controllo sulla loro capacità di dire no. Il loro comportamento sessuale l'arte di un ciclo di pensieri, sentimenti ed azioni che essi non possono piò terminare. Invece di vivere la propria vita sessuale come una fonte di piacere, queste persone si relazionano al sesso per confrontarsi con il dolore, prendersi cura di sè e rilassarsi dallo stress. Inevitabilmente, l'euforia prodotta dall'atto sessuale dura tanto quanto il rito sessuale. Mentre per i tossicodipendenti o gli alcolisti l'euforia svanisce lentamente man mano che la droga viene smaltita dal loro corpo, i dipendenti sessuali si sentono inebetiti, tristi, in colpa subito dopo l'evento sessuale.
Cessato l'orgasmo, queste persone sperimentano sentimenti di intensa disperazione, fino all'odio nei propri confronti. La pressione esercitata dai loro pensieri negativi e i sentimenti di rimorso, vergogna e auto-censura fanno innescare nuovamente quel bisogno di alleviare i problemi che all'evento scatenante della dipendenza: trovare sollievo assolutamente necessario. Come gli alcolisti cercano sollievo nel bicchiere, così i dipendenti sessuali lo cercano nel sesso e nel piacere che questo fornisce loro, stabilendo così il circolo vizioso di questa malattia che alla fine rende le loro vite impossibili da gestire.
 
 La dipendenza da gioco subdola, progressiva e si manifesta senza rendersene conto, non solo un pericolo individuale, ma sociale.

Nella maggior parte dei casi, il gioco inizia come divertimento per poi trasformarsi, nel giro di pochissimi anni, in patologia. Ma dietro la passione sfrenata per il gioco si nasconde, generalmente, il dolore: solitamente l' individuo che ricorre, in modo incontrollato, al gioco d'azzardo, lo fa per fuggire ai problemi o per liberarsi di un senso di oppressione o di colpa, dall'ansia o dalla depressione.
 
Alla luce di tali considerazioni, si può definire (anche se in modo ancora generico) la dipendenza sessuale come una relazione malata con il sesso, che ha lo scopo di permettere alla persona di alleviare lo stress, di fuggire dai sentimenti negativi e dolorosi e dalle relazioni intime che non capace di gestire; questa relazione diviene il bisogno fondamentale rispetto al quale tutto il resto viene sacrificato, comprese le persone che vengono considerate solamente come oggetti da usare.

La dipendenza sessuale caratterizzata da:
- un insieme (pattern) di comportamenti fuori dal controllo: l'aumento, l'estensione e la durata dei comportamenti eccedono regolarmente rispetto a quello che la persona stessa ritiene corretto;
-  incapacità di smettere nonostante le gravi conseguenze: i dipendenti sessuali non trovano il modo e le forze per interrompere il loro pattern di comportamenti autodistruttivi, nonostante promettano più te a se stessi e agli altri di smettere;
- persistente perseguimento di comportamenti autodistruttivi e rischiosi: i dipendenti sessuali si ritrovano a fare delle cose pericolose, ignorano la realtà la distorcono e perdono contatto con essa. Il risultato che i comportamenti pericolosi continuano;
- crescente desiderio o sforzo di controllare i comportamenti sessuali: quasi tutti i dipendenti sessuali promettono a se stessi di interrompere i loro comportamenti, dicono che si fermeranno da questo momento in poi o dopo questa volta, ma non succede mai. Essi inoltre, possono andare all'estremo opposto (astensione totale o anoressia sessuale) al fine di controllare la loro attività sessuale. Questi sforzi, in ogni caso, alimentano semplicemente la dipendenza;
- ossessione sessuale e fantasie come prime strategie di coping: la preoccupazione sessuale diviene l'analgesico del dipendente sessuale. L'ossessione e la fantasia divengono le primarie strategie di coping. Pianificare, pensare, intuire e cercare opportunità costituiscono la strategia messa in atto ogni giorno: il dipendente può spendere la maggior parte del tempo in un'attesa sessuale. L'ossessione diviene il fattore dominante nel suo mondo. I comportamenti sessuali divengono, poi, il centro in cui l'energia dell'ossessione trova sfogo. Il dipendente rilascia la tensione e riduce l'ansia cercando l'acting-out sessuale;
- incremento dell'attività sessuale in quanto l'attuale livello di attività con efficiente (assuefazione): la persona non sperimenta più piacere che provava inizialmente ed ha, conseguentemente, bisogno di una quantità sempre maggiore di ciò, cui dipende per ottenere gli stessi risultati;
- gravi cambiamenti d'umore dovuti all'attività sessuale: a causa delle conseguenze negative sugli stati affettivi, la dipendenza sessuale causa gravi cambiamenti d'umore portando la persona a sperimentare in maniera improvvisa momenti di disperazione, profonda vergogna, isolamento e svalutazione;
- smodato aumento di tempo speso nella ricerca di esperienze sessuali, nel consumarle o nel riprendersi da esse: l'ossessione diviene il principale elemento organizzatore della giornata. Gli elementi basilari della vita, come il cibo, il sonno, il lavoro e i vestiti, divengono secondari. La maggior parte del tempo pesa nella ricerca del sesso, nel vivere esperienze sessuali o nel riprendersi da esse, nonchè per gestire le conseguenze della dipendenza;
- trascuratezza nei confronti di importanti attività sociali, lavorative e ricreative: la famiglia, gli amici, il lavoro e gli hobbies vengono sostituiti dalla ricerca del sesso. Le decisioni sono prese in base a obiettivi sessuali e non secondo il buon senso, la ragione o il giudizio;
- piacere: l'elemento chiave di tutte le attività messe in atto dai dipendenti sessuali la piacevole sensazione che esse producono. E' questo che attira i dipendenti, con cui rimangono legati e che devono ottenere. La maggior parte di loro dice di riporre più fiducia nelle esperienze sessuali che nelle persone. Essi sanno come sperimentare le sensazioni che vogliono e che possono produrre un piacere prevedibile e ripetibile. In questo modo rivolgersi al sesso per loro come riottenere controllo e potere, sebbene sia vero anche il contrario, in quanto per sperimentare le sensazioni che desiderano dovranno comunque rivolgersi alle altre persone o a se stessi, e su entrambi sentono di non avere il controllo;
- dipendenza fisica: il dipendente ha bisogno della droga, dell'attività della persona che desidera allo scopo di sentirsi normale e funzionante; la dipendenza fisica simile a quella dalla cocaina;
- intenso desiderio dell'attività craving (appetizione patologica): in assenza di soddisfazione la persona sperimenta sofferenza;
- astinenza: a livello fisico (causata dall'alterazione dell'equilibrio neurochimico) e a livello emotivo (dovuta al legame che la persona instaura con i comportamenti sessuali quali mezzi per affrontare la vita ed i suoi problemi);
- compulsioni (comportamenti ripetitivi): contrariamente a molti altri aspetti che fanno parte della vita interiore della persona, i sentimenti spiacevoli che una persona non riesce a riconoscere o di cui non riesce ad essere del tutto consapevole, vengono anestetizzati con comportamenti sessuali ripetitivi, messi in moto da fantasie o pensieri ossessivi (presenze mentali non realistiche); il meccanismo ossessivo-compulsivo, una volta attivato, guida il dipendente, che non riesce più controllarsi, verso la soddisfazione del bisogno di piacere sessuale;
- segretezza: tutte le persone dipendenti in qualche modo sono disoneste, ingannano cioè se stesse e gli altri. Questo in parte dovuto alla vergogna e all'imbarazzo che provano per avere problemi in un'area del comportamento umano considerata naturale; la segretezza aumenta inoltre l'eccitazione e l'intrigo, incrementando così il piacere;
- cambiamento di personalità alla dipendenza (qualunque tipo di dipendenza) cambia profondamente la persona, dando origine a una personalità che da conseguenza e non la causa del processo di dipendenza. Ciò col dire che le persone afflitte da qualunque tipo di dipendenza manifestano dei tratti comuni. Il rinforzo positivo fornito dalle sostanze chimiche, dal sesso, dal cibo o dal lavoro crea in loro la convinzione di poter ottenere soluzioni facili per esperienze sconfortanti: la loro personalità regredisce ad uno stato infantile ed esse sviluppano lo stesso tipo di personalità che guarda solo ai propri bisogni ed è capace solamente di chiedere;
- contraddizione delle proprie convinzioni etiche: spesso i comportamenti della persona non coincidono con le sue convinzioni su cosa sia morale e cosa non lo sia circa la propria sessualità. La dipendenza la rende incapace di vivere nel modo in cui vorrebbe o di conformarsi al codice morale o all'immagine che disperatamente tenta di proteggere e di proiettare all'esterno. Naturalmente alcuni dipendenti riescono a mantenere le proprie convinzioni e con esse la dipendenza. Molto spesso, infatti, la persona non deve uscire dalla relazione monogama per soddisfare i propri bisogni. Un dipendente può ricorrere all'autoerotismo cronicamente, indugiare nella pornografia o utilizzare i servizi di telefonia erotica senza essere tecnicamente un infedele.
Altri classici segni di dipendenza sessuale che fanno loro da sfondo sono :
 
- sfruttamento degli altri: molti dei comportamenti vittimizzano le persone con cui il dipendente ha dei rapporti sessuali, attraverso l'intrusione o l'utilizzo della forza, nonchè tramite lo sfruttamento della propria vulnerabilità Il dipendente sessuale sfrutta infatti la propria incapacità ad instaurare relazioni intime come arma per attirare la gente a prendersi cura di lui;
- non reciprocità di comportamenti includono disuguaglianza e isolamento. Tipicamente non danno origine a intimità ad un incremento della vicinanza emotiva; 
- oggettificazione: molti comportamenti privano della propria umanità le persone con le quali il dipendente ha rapporti, trasformandole in oggetti. Gli oggetti sessuali sono facili da sfruttare e da manipolare allo scopo di vivere esperienze rischiose che aumentano lo stato di eccitazione; inoltre, non disturbano lo stato di trance del dipendente facendo domande ;
- insoddisfazione: i comportamenti spesso lasciano le persone nella disperazione, ma nonostante questo vengono reiterati e intensificati. L'insoddisfazione in parte proviene dalla mancanza di significato riguardo al contatto sessuale interpersonale e in parte dal fatto che il piacere sessuale anestetizza il dolore senza per chiarirlo;
- intensificazione della vergogna: i comportamenti creano vergogna e segretezza. Con un senso di sdiminuito, i dipendenti sono meno capaci di porre degli adeguati confini, eccetto quelli che riducono il rischio di venir scoperti;
- fondamento nella paura: la dipendenza sessuale affonda le proprie radici in pericoli, rischi e comportamenti illeciti che generano paura.
 
L'eccitazione e l'attivazione sono spesso direttamente collegati a quanta paura è presente.

Tutte queste caratteristiche rendono l'idea della complessità nell'esistenza del dipendente; tuttavia non si manifestano contemporaneamente, ma compaiono a seconda dell'aggravarsi della patologia: la dipendenza sessuale non è qualcosa che avviene da un giorno all'altro.
Il processo tramite il quale la dipendenza si instaura nella vita di una persona è lento e progressivo.
Tuttavia, nel momento in cui questo avviene, la persona non sarà mai in grado di resistere al ripetuto istinto di cercare un rapporto con un oggetto sessuale o un'esperienza che gli dia piacere e illusione di libertà e controllo su se stesso.
Individuare le fasi di questo processo può quindi risultare utile ad un tempestivo intervento e conseguentemente ad una guarigione completa e in tempi relativamente brevi.

La dipendenza da sesso ha conseguenze gravi sia a livello individuale che sociale. Questi dipendenti, oltre a vivere un forte disagio psicologico, deteriorano progressivamente i rapporti affettivi e relazionali, compromettono la loro attività lavorativa ed economica, possono arrivare a commettere reati a sfondo sessuale. Pertanto, la problematica della dipendenza da sesso non ha solo rilevanza clinica individuale, ma anche significativi riflessi sociali.

 
Internet PDF Stampa

L'impatto dei nuovi media sulla relazione affettiva e psichica crea un momento di compressione spazio-temporale durante il quale l'individuo si trova immerso in un ambiente virtuale con caratteristiche quasi di realtà. Le interazioni hanno un forte impatto emotivo e le discussioni sembrano discussioni reali. Cambia il modo di scrivere che si avvicina al cosiddetto flusso di pensiero; il registro delle possibilità mentali e sensoriali viene a modificarsi e si plasma una nuova cultura, nuove e differenti forme e modalità di sentire il rapporto con se stesso, con l'altro da sè con il mondo. 
IAD (Internet Addiction Disorder) al termine utilizzato nella letteratura psichiatrica per definire un disturbo compulsivo che consiste nell'utilizzo spasmodico e incontrollato di Internet (e, in particolare, delle chat lines).
I principali sintomi che caratterizzano l'IAD sono :
 
 - bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore in rete per ottenere soddisfazione;
- marcata riduzione di interesse per altre attività che non siano Internet;
- sviluppo, dopo la sospensione o diminuzione dell'uso della rete, di agitazione psicomotoria, ansia, depressione, pensieri ossessivi su cosa accade on-line, classici sintomi astinenziali;
 
- necessità di accedere alla rete sempre più frequentemente o per periodi più allungati rispetto all'intenzione iniziale;
- impossibilità di interrompere o tenere sotto controllo l'uso di Internet;
- dispendio di grande quantità di tempo in attività correlate alla rete;
- continuare a utilizzare Internet nonostante la consapevolezza di problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici recati dalla rete.
La IAD si sviluppa per fasi :

- nella prima fase (di osservazione e ricerca), il soggetto scopre e utilizza giornali, riviste e informazioni on line, casinò virtuali, trading ondine, negozi virtuali, siti pornografici, correndo diversi rischi di tipo compulsivo. Il soggetto che inizia a navigare nella rete scopre le sue infinite offerte e inizia ad attivarsi nelle modalità che gli sono più geniali. Non sono attività che si possono compiere solo su internet, ma in rete sono facilitate dall'anonimato e dalla semplicità con cui è ossibile praticarle in qualunque momento senza dover uscire di casa ed esporsi al giudizio altrui: Internet non pone alcun limite all'impulso, che può facilmente tramutarsi in compulsione quando sfugge al controllo del soggetto e diviene il centro della sua esistenza;
- nella seconda fase (relazionale-comunicativa), il soggetto (che ha in genere difficoltà comunicative e relazionali), scopre e utilizza chat, MUD e altri giochi di ruolo online e vi si rifugia per sfuggire alle sue problematiche esistenziali.

L'insorgenza delle forme psicopatologiche collegate all'utilizzo di Internet può essere facilitata da alcuni fattori, quali:

- facilità ad immediatezza d'accesso ai servizi on-line, con successiva e immediata gratificazione del bisogno;
- controllo esercitato sulle proprie attività on-line, non disgiunto da una irreale percezione di onnipotenza;
- straordinaria quantità di stimoli a cui è possibile sottoporsi e conseguente stato di eccitazione facilmente raggiungibile;
- possibilità di mantenere l'anonimato e conseguente possibilità di giocare con l'alternanza di identità multiple.
 
Le tipologie di navigazione patologica, riscontrate e sintetizzate dal termine IAD Internet Addiction Disorder anche se il panorama molto più variopinto, celano una costellazione di disturbi strettamente connessi all'insieme di bisogni e scopi dell'utente. Tali forme differenti di Cyber Addictions possono essere definite più genericamente come "Internet Related Psychopathology" (IRP) o Psicopatologie collegate ad Internet.
I disturbi Internet correlati, secondo la psichiatra inglese Young, sono di varia natura e si manifestano in diversi ambiti della sfera personale:

- nell'ambito relazionale e familiare: aumentando progressivamente le ore di collegamento, diminuisce il tempo disponibile da dedicare alle persone significative e alla famiglia. Il virtuale acquista un'importanza maggiore della vita reale, dalla quale il soggetto, tende ad estraniarsi sempre di più arrivando anche a trascurare gli oneri domestici. Si riportano addirittura casi in cui madri dimenticano di andare a prendere i figli a scuola e di preparare loro i pasti (Young, 1999). Il matrimonio, viene spesso compromesso a causa dei frequenti rapporti amorosi che nascono in Rete e che a volte si concretizzano in vere e proprie relazioni extraconiugali;
- nell'ambito lavorativo e scolastico: l'eccessivo coinvolgimento nelle attività di Rete distoglie l'attenzione dal lavoro e dalla scuola. Inoltre, i collegamenti esageratamente prolungati, addirittura anche durante le ore notturne, portano allo sconvolgimento del regolare ciclo sonno-veglia e ad una stanchezza eccessiva, che invalida il rendimento scolastico e professionale;
- nell'ambito della salute: la dipendenza da Internet provoca numerosi problemi fisici, che possono insorgere stando a lungo seduti davanti al computer (disturbi del sonno, irregolarità dei pasti, scarsa cura del corpo, mal di schiena, stanchezza degli occhi, mal di testa); dal punto di vista finanziario: questi si presentano soprattutto nei casi in cui il soggetto partecipa ad aste, commercio on-line e gioco d'azzardo virtuale. Comunque, i problemi economici possono anche scaturire dai costi dei collegamenti, che in alcuni casi raggiungono la durata di cinquanta ore settimanali. Altra attività che può impromettere la stabilità finanziaria la fruizione di materiale pornografico: molti siti di questo tipo, richiedono il numero della carta di credito all'utente che li vuole visitare.

I rischi di intossicazione da Internet toccano la sfera psico-relazionale dell'individuo, creando distorsioni, a volte anche molto forti, nella percezione della realtà. A confronto con le multi-realtà alle dinamiche di interazione virtuale, quelle della vita reale si possono rivelare insufficienti ed inadeguate ad una vita in Rete che davvero tutta da inventare.

 
Gioco d'azzardo (gambling) PDF Stampa

Il comportamento patologico legato al gioco d'azzardo è stato riconosciuto, nel 1980 dall'Associazione degli Psichiatri, come una vera e propria malattia mentale e classificato tra i disturbi del controllo degli impulsi (312.31) dal Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM IV), il Manuale Statistico e Diagnostico dei Disordini Mentali.

Esiste dipendenza quando si manifestano comportamenti che si riferiscono ad almeno quattro dei seguenti criteri:
1) coinvolgimento sempre crescente nel gioco d'azzardo: il soggetto ?ntento a rivivere esperienze trascorse di gioco, a valutare o pianificare la prossima impresa di gioco e ad escogitare il modo per procurarsi il denaro per nuove partite;
2) esigenza di giocare somme di denaro sempre maggiori per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato;
3) irrequietezza e irritabilità del momento in cui si tenta di giocare meno o di smettere;
4) ricorso al gioco come fuga o come conforto al senso di disperazione, di colpa, ansia e depressione;
5) nel momento della perdita, ritorno al gioco per rifarsi;
6) uso della menzogna, in famiglia e con gli altri, per nascondere il grado di coinvolgimento;
7) messa in atto di comportamenti illegali (come reati di falso, truffa, furto, appropriazione indebita) per finanziare il gioco;
8) perdita delle relazioni primarie importanti, del lavoro, di un'opportunità di formazione o di carriera a causa del gioco;
9) fiducia negli altri perch?orniscano il denaro necessario a far fronte ad una situazione economica disperata causata dal gioco;
10) reiterati e inutili sforzi per tenere sotto controllo l'attività di gioco, per ridurla o per smettere di giocare.
 
La dipendenza da gioco subdola, progressiva e si manifesta senza rendersene conto, non solo un pericolo individuale, ma sociale.

Nella maggior parte dei casi, il gioco inizia come divertimento per poi trasformarsi, nel giro di pochissimi anni, in patologia. Ma dietro la passione sfrenata per il gioco si nasconde, generalmente, il dolore: solitamente l'individuo che ricorre, in modo incontrollato, al gioco d'azzardo, lo fa per fuggire ai problemi o per liberarsi di un senso di oppressione o di colpa, dall'ansia o dalla depressione. 
 
Si possono individuare delle fasi nella carriera di un giocatore :
- la fase delle vincite, in cui il piacere del gioco deriva dall?eccitazione e dall'immaginarsi le vincite future; ci si ritiene capaci di dominare la fortuna, si vive il gioco come un'esperienza sociale (che favorisce i contatti), si è ancora in grado di controllare la somma di denaro che si gestisce;
- la fase delle perdite, in cui il giocatore inizia ad assumere rischi sempre maggiori (spesso giocando denaro destinato ad altri scopi) per recuperare le perdite accumulate , ma anche per raggiungere lo stato d'eccitazione; vive nella fantasia che proprio con la prossima scommessa arriverà finalmente la grande vincita, capace di risistemare tutto. La speranza possibile diviene certezza inossidabile e dunque la spinta a proseguire il gioco. Puntare diventa il pensiero più importante: il soggetto ontinuamente intento a rivivere esperienze passate di gioco. La vita stessa si incentra nello studio e nella pianificazione della strategia che porterà al successo, alla vittoria la prossima volta, nonchè ad escogitare i modi per procurarsi il denaro;
- la fase della disperazione, in cui il giocatore vive solo per giocare: irrequieto, irritabile, accusa disturbi del sonno e perdita dell'appetito, beve e fuma troppo, perde la voglia di vivere; pu??rivare a commettere azioni illegali per procacciarsi i soldi o a rivolgersi agli strozzini. Si ammala nel corpo e nell'anima. Abbattuto e tormentato dai debiti e dalle responsabilità spesso in questo momento che le circostanze lo obbligano a rendersi conto e ad ammettere persino a se stesso che non può più continuare ad andare avanti così. A questo punto il giocatore deve scegliere se proseguire su questa strada, magari da solo, o chiedere aiuto, affrontando la situazione in famiglia e nel suo ambiente sociale e di lavoro, con l'aiuto di specialisti esperti.
Quando si va a giocare non più per passione o per piacere, ma perchè si deve farlo e quando si gioca più aro di quanto ci si può ammettere, più lungo e più frequentemente di quanto previsto al momento di chiedere aiuto.

 


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